Indirizzo: Great Russell St, Bloomsbury, London WC1B 3DG
Il British Museum conserva un’importante collezione di stampe e disegni di Rembrandt van Rijn, uno dei più grandi e prolifici artisti di sempre, noto per i suoi ritratti e per lo studio della luce. Eppure pochi forse sanno che non sempre i lavori del Maestro furono accolti con lode mentre era vita. Acuto osservatore del mondo naturale e del corpo femminile, Rembrandt ha trasgredito le convenzioni artistiche del suo tempo, raffigurando il corpo delle donne in carne ed ossa in modo molto, forse troppo, realistico. Un esempio su tutti il disegno di Diana, la casta dea mitologica della caccia, esempio classico di bellezza. Ispirandosi ad una modella dal vivo, Rembrandt raffigura Diana sorpresa in un momento privato, con la sua pelle flaccida e rugosa ben in vista. Uno stile nudo e crudo che suscitò aspre critiche nei confronti del Maestro. Poco dopo la morte dell’artista, il poeta olandese Andries Pels affermò che Rembrandt aveva scelto deliberatamente di rappresentare una "volgare contadina" al posto di una "Venere greca". L'autore britannico Benjamin Robert Haydon arrivò a dichiarare che le "nozioni di Rembrandt sulle delicate forme delle donne avrebbero spaventato un orso artico". La collezione delle stampe e dei disegni di Rembrandt è visitabile solo su appuntamento a causa della natura sensibile alla luce delle opere di carta.
Alla Courtauld Gallery di Londra la prima grande mostra europea dedicata a Salman Toor. Una pittura figurativa che racconta intimità, desiderio e vulnerabilità nella vita urbana contemporanea. Scene quotidiane diventano spazi di riconoscimento e appartenenza.
La Estorick Collection dedica da gennaio 2026 la prima mostra monografica nel Regno Unito ad Alessandro Mendini. Un percorso che attraversa design, arte ed editoria, restituendo il profilo di un autore che ha messo in crisi il funzionalismo e ridefinito il valore simbolico degli oggetti nel secondo Novecento.
Alla Royal Albert Hall il 4 e 5 aprile 2026 il film Interstellar torna sul grande schermo con la colonna sonora di Hans Zimmer eseguita dal vivo, trasformando la proiezione in un’esperienza sinfonica immersiva.
La Royal Academy di Londra dedica una grande retrospettiva a Michaelina Wautier, pittrice fiamminga del Seicento a lungo rimasta ai margini della storia dell’arte. Ritratti, scene mitologiche e allegorie raccontano un talento capace di muoversi con piena autonomia tra i generi. Una mostra che rilegge il Barocco da un punto di vista inatteso e rigoroso.