Alla National Gallery di Londra, per la prima volta, un’esposizione monografica ripercorre il lavoro di Joseph Wright of Derby, concentrandosi sul ciclo di dipinti a lume di candela realizzati tra il 1765 e il 1773. Le opere selezionate mostrano una pittura carica di tensione, in cui la luce artificiale non è solo effetto scenico ma chiave di lettura filosofica. Wright non si limita a celebrare le scoperte della scienza, ma mette in scena l’ambiguità morale dell’osservazione, la solitudine dello sguardo, il confronto tra sapere e spettacolo. Nei dipinti esposti si riconoscono momenti emblematici di condivisione del sapere. In Three Persons Viewing the Gladiator by Candlelight, un artista sottopone il proprio disegno al giudizio dei presenti. In The Orrery, un filosofo utilizza un modello meccanico per spiegare il sistema solare, con una lampada a olio al posto del sole. In The Air Pump, la reazione di un gruppo familiare ad un esperimento scientifico oscilla tra meraviglia, dubbio e terrore. La luce diventa così uno strumento drammaturgico per esplorare temi come la morte, la malinconia, lo scetticismo. La mostra propone una rilettura critica dell’artista, spesso identificato con l’ottimismo razionalista dell’Illuminismo. Il suo stile, fortemente influenzato dal chiaroscuro caravaggesco, si distingue nella scena artistica britannica del XVIII secolo, allora poco incline a queste soluzioni espressive. Oltre ai dipinti, sono presenti disegni, oggetti e mezzotinti, che documentano anche la diffusione internazionale del suo lavoro grazie alle tecniche di riproduzione dell’epoca. Complessivamente vengono presentate oltre venti opere, tra cui diciassette provenienti dai Derby Museum, che custodiscono la più ampia collezione di lavori dell’artista.
La Estorick Collection dedica da gennaio 2026 la prima mostra monografica nel Regno Unito ad Alessandro Mendini. Un percorso che attraversa design, arte ed editoria, restituendo il profilo di un autore che ha messo in crisi il funzionalismo e ridefinito il valore simbolico degli oggetti nel secondo Novecento.
Alla National Portrait Gallery di Londra, Tim Walker rilegge il proprio immaginario fiabesco alla luce di una comunità reale. Ritratti, scenografie e narrazione costruiscono un universo in cui identità e affetti diventano racconto collettivo. Una mostra che sposta il ritratto verso una dimensione poetica e politica insieme.
Siegfried di Richard Wagner alla Royal Opera House
Al Royal Opera House Siegfried, terzo capitolo del Ring di Wagner, torna in scena nella regia di Barrie Kosky e con la direzione di Antonio Pappano, rileggendo il mito dell’eroe come percorso di crescita e confronto con il potere.
La mostra Queen Elizabeth II: Her Life in Style apre ad aprile a Buckingham Palace e racconta oltre settant’anni di regno attraverso abiti e accessori della Royal Collection. Un percorso che legge lo stile della sovrana come linguaggio politico, strumento di rappresentanza e forma di diplomazia visiva.