Per celebrare Miles Davis non basta suonare le sue note: bisogna avere il coraggio di reinventarle. È ciò che fa Paolo Fresu con Kind of Lives, il nuovo progetto che porta al Roma Jazz Festival l’universo di uno dei musicisti più rivoluzionari del Novecento. Nato esattamente un secolo fa, Davis non fu soltanto un leggendario trombettista: attraversò quasi cinquant’anni di musica cambiando continuamente le regole del jazz, dal cool al jazz modale fino alla svolta elettrica di Bitches Brew. Album come Kind of Blue hanno lasciato un’impronta che supera ampiamente i confini del genere. A raccoglierne l’eredità è Fresu, trombettista sardo dal suono immediatamente riconoscibile, protagonista del jazz internazionale e autore di oltre 350 registrazioni. Kind of Lives nasce dall’esperienza teatrale di Kind of Miles, scritta e interpretata dallo stesso Fresu, ma acquista sul palco una nuova forma. I musicisti sono idealmente divisi in due ensemble: uno guarda al Miles degli anni Cinquanta, l’altro alla sua successiva rivoluzione sonora. Non un concerto nostalgico, dunque, ma un viaggio dentro la lezione più importante di Davis: cambiare continuamente senza perdere la propria voce.
Una grande retrospettiva organizzata al Musée d'Orsay con la National Portrait Gallery e il Museum of Fine Arts Boston. La mostra riunisce circa ottanta opere tra dipinti, pastelli e stampe per ripercorrere la carriera di una delle figure più autonome e singolari dell’Impressionismo.
Alla galleria Perrotin di Parigi, Emma Prempeh presenta The Domain of the Stranger, la sua prima mostra personale nella capitale francese. Attraverso dipinti che intrecciano memoria, diaspora e identità, l'artista britannica di origini ghanesi esplora quel territorio sospeso in cui la casa non è un luogo, ma un'esperienza in continua trasformazione.
Al Musée de l'Orangerie, il centenario delle Nymphéas di Monet diventa il punto di partenza per rileggere il 1927. Oltre 150 opere, film, fotografie e documenti ricostruiscono un anno in cui arte, cinema, design e società si intrecciano tra avanguardie, jazz, modernità e tensioni politiche.