Per celebrare Miles Davis non basta suonare le sue note: bisogna avere il coraggio di reinventarle. È ciò che fa Paolo Fresu con Kind of Lives, il nuovo progetto che porta al Roma Jazz Festival l’universo di uno dei musicisti più rivoluzionari del Novecento. Nato esattamente un secolo fa, Davis non fu soltanto un leggendario trombettista: attraversò quasi cinquant’anni di musica cambiando continuamente le regole del jazz, dal cool al jazz modale fino alla svolta elettrica di Bitches Brew. Album come Kind of Blue hanno lasciato un’impronta che supera ampiamente i confini del genere. A raccoglierne l’eredità è Fresu, trombettista sardo dal suono immediatamente riconoscibile, protagonista del jazz internazionale e autore di oltre 350 registrazioni. Kind of Lives nasce dall’esperienza teatrale di Kind of Miles, scritta e interpretata dallo stesso Fresu, ma acquista sul palco una nuova forma. I musicisti sono idealmente divisi in due ensemble: uno guarda al Miles degli anni Cinquanta, l’altro alla sua successiva rivoluzione sonora. Non un concerto nostalgico, dunque, ma un viaggio dentro la lezione più importante di Davis: cambiare continuamente senza perdere la propria voce.
Alla galleria Perrotin di Parigi, Emma Prempeh presenta The Domain of the Stranger, la sua prima mostra personale nella capitale francese. Attraverso dipinti che intrecciano memoria, diaspora e identità, l'artista britannica di origini ghanesi esplora quel territorio sospeso in cui la casa non è un luogo, ma un'esperienza in continua trasformazione.
Oltre 300 fotografie raccontano quasi due secoli di storia del museo più celebre del mondo. Un percorso tra capolavori, luoghi nascosti, grandi eventi e immagini che hanno trasformato il Louvre in uno dei soggetti più fotografati della storia.
Il Musée d'Art Moderne de Paris dedica la prima grande mostra francese a Kerry James Marshall. Circa settanta opere, tra cui otto dipinti inediti, raccontano oltre quarant'anni di una pittura che restituisce centralità alle figure nere nella storia dell'arte.
Una grande retrospettiva organizzata al Musée d'Orsay con la National Portrait Gallery e il Museum of Fine Arts Boston. La mostra riunisce circa ottanta opere tra dipinti, pastelli e stampe per ripercorrere la carriera di una delle figure più autonome e singolari dell’Impressionismo.