Identità in movimento: arte, migrazione e immaginazione contemporanea

Identità in movimento: arte, migrazione e immaginazione contemporanea
#Exhibitions
Fu Baoyi, Resurrection, 2025, Pigmento base d'acqua e inchiostro su tavola, 60 × 80 cm | © Fu Baoyi | Courtesy ShanghART M50

In un mondo attraversato da spostamenti continui, l’identità non è più un punto fermo ma un territorio mobile. La mostra prende le mosse da questa condizione contemporanea per raccontare come una nuova generazione di artisti viva e interpreti l’esperienza di muoversi tra culture, lingue e immaginari diversi. Più che parlare di appartenenza o nostalgia, l’esposizione costruisce un paesaggio culturale in trasformazione, fatto di attraversamenti, sovrapposizioni e zone d’ombra. Video, installazioni e pittura diventano strumenti per esplorare ciò che sfugge alla presa immediata: città immaginate, memorie ricostruite, spazi interiori e futuri possibili. La “luce lunare” evocata dal progetto funziona come metafora di uno sguardo che unisce e, allo stesso tempo, mette a distanza. È una luce che non acceca, ma accompagna l’introspezione, rendendo visibili le tensioni tra radicamento e spaesamento, tra desiderio di libertà e vincoli della realtà. Le opere in mostra non propongono una narrazione unica sull’esperienza interculturale. Al contrario, mettono in scena contrasti e oscillazioni: accettazione e resistenza, memoria e immaginazione, realtà e possibilità. Accostando pratiche diverse, da artisti con percorsi formativi eterogenei, la mostra invita il pubblico a sospendere certezze e categorie precostituite. In questo spazio aperto e instabile, lo sguardo dello spettatore diventa parte attiva di un dialogo che interroga il presente e il modo in cui, oggi, costruiamo il nostro posto nel mondo.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Shanghai