Programma: Dom - Gio 10.30 - 18 | Ven - Sab 10.30 - 21
Biglietti: Biglietti non ancora in vendita
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Luogo: National Portrait Gallery
Indirizzo: St. Martin's Pl, London WC2H 0HE
Marilyn Monroe torna a Londra in occasione del centenario della sua nascita con una grande mostra alla National Portrait Gallery. Dal 4 giugno al 6 settembre 2026 il museo propone un percorso che intreccia immagini iconiche e testimonianze intime, raccontando una delle figure più riconoscibili e al tempo stesso più enigmatiche del Novecento. Fotografie di Cecil Beaton, Richard Avedon e George Barris dialogano con opere di Andy Warhol, Marlene Dumas e Pauline Boty, offrendo uno spettro ampio di interpretazioni che spaziano dal glamour hollywoodiano alla riflessione critica sull’immagine femminile. Accanto ai ritratti, l’esposizione include abiti, copioni e libri appartenuti a Marilyn, materiali che restituiscono il ritratto privato di Norma Jeane dietro al mito della diva. Alcuni rari scatti documentano i suoi inizi, mentre altri, come la serie sulla spiaggia di Malibu del 1962, evocano gli ultimi momenti della sua vita. L’insieme costruisce un racconto che supera la leggenda e invita a riflettere sulla costruzione della celebrità, sulla fragilità individuale e sul potere dell’immagine nell’epoca dei media. La mostra si inserisce così nel più ampio discorso sulla cultura visiva del ventesimo secolo, mostrando come la figura di Marilyn continui ad ispirare artisti, fotografi e spettatori a distanza di un secolo dalla sua nascita.
Emilio Isgrò a Londra. La cancellazione come linguaggio
Una retrospettiva a Londra ripercorre il lavoro di Emilio Isgrò, tra poesia visiva e arte concettuale. La cancellazione emerge come pratica critica che interviene sui sistemi di conoscenza e sul linguaggio.
Siegfried di Richard Wagner alla Royal Opera House
Al Royal Opera House Siegfried, terzo capitolo del Ring di Wagner, torna in scena nella regia di Barrie Kosky e con la direzione di Antonio Pappano, rileggendo il mito dell’eroe come percorso di crescita e confronto con il potere.
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Una retrospettiva al Barbican ripercorre il lavoro di Robert Ryman tra anni Cinquanta e Duemila. La pittura emerge come esperienza materiale e percettiva, fondata su variazioni minime.