In uno dei parchi reali più belli di Londra c’è un binario di ferro dalla storia affascinante: è il cosiddetto Meridiano Zero, che da 136 anni detta il tempo del mondo. Fino al 1884, infatti, ogni paese calcolava la propria ora in modo diverso, a partire dal movimento del Sole: un’autentica babele temporale, ancora più grave per i viaggiatori che, sempre più numerosi, solcavano il mare per giorni e giorni. Per risolvere il problema i delegati di 25 paesi del mondo si riunirono a Washington e adottarono insieme l’ingegnoso sistema dei fusi orari. Nasceva così il “tempo universale”, basato sulla divisione del globo terrestre in spicchi separati da linee chiamate “meridiani”. Come punto di riferimento per calcolare l’ora nelle diverse aree del pianeta si scelse il meridiano passante per l’Osservatorio Astronomico di Greenwich, a Sud di Londra. Oggi, accanto alla linea ferrata, targhe di pietra riportano l’orario delle più importanti città del mondo. Il vicino Shepherd Gate Clock, invece, è il primo orologio elettrico capace di segnare tutte le 24 ore contemporaneamente. Le attrazioni abbondano nel parco disegnato dal celebre architetto del verde André Le Notre: dall’architettura palladiana della Queen’s House al veliero settecentesco Cutty Shark, dal neogotico Castello di Vanbrugh, sede della RAF, al museo dell’Osservatorio Reale, dove ammirare antiche mappe, strumenti astronomici e di navigazione, fino al magico Planetarium e a uno strepitoso panorama sui grattacieli delle Docklands.
La Courtauld Gallery di Londra svela un lato poco noto di Barbara Hepworth: la scultrice che dipingeva il vuoto. Con Hepworth in Colour, forme e pigmenti si intrecciano in un racconto vibrante, dove il colore non decora ma respira dentro la materia.
Una mostra alla Royal Academy racconta Mrinalini Mukherjee (1949 - 2015) attraverso le sue sculture tessili e i legami con mentori e colleghi dell’arte moderna indiana. Un viaggio tra stoffe, fibre e relazioni che ridefiniscono la scultura contemporanea.
Il Cirque du Soleil è pronto a rinnovare la sua amata tradizione di inizio anno a Londra, portando in scena uno dei suoi spettacoli più acclamati: OVO. La produzione farà il suo atteso ritorno alla storica Royal Albert Hall per un periodo limitato, trasformando l'iconica arena in un microcosmo brulicante di vita, energia e acrobazie mozzafiato.
Al National Maritime Museum di Londra, la mostra Pirates smonta miti e leggende per raccontare la vera storia della pirateria. Tra bandiere, mappe e costumi, il viaggio va oltre l’immaginario romantico per svelare un mondo di rotte, commerci e ribellioni sul mare.