Il regno possibile

Il regno possibile
#Exhibitions
Tim Walker, Flower Fairy Collage II, 2025 | Courtesy © Tim Walker

Alla National Portrait Gallery di Londra, nell’autunno 2026, prende forma un progetto espositivo che segna una svolta nel lavoro di Tim Walker. Fairyland: Love and Legends non è una semplice retrospettiva, ma il risultato di un percorso sviluppato nell’arco di cinque anni, in cui il fotografo rilegge il proprio immaginario fiabesco alla luce di una dimensione profondamente personale e collettiva. Conosciuto per un linguaggio visivo che attinge alla favola, al teatro e alla costruzione di mondi immaginari, Walker mantiene anche in questa mostra la sua cifra estetica riconoscibile, ma ne sposta il baricentro. Al centro non c’è più soltanto l’invenzione fantastica, bensì una comunità reale: attivisti, artisti, performer e scrittori legati alla cultura queer britannica e internazionale, ritratti attraverso scenografie elaborate e simboliche che amplificano identità, storie e relazioni. Il percorso espositivo intreccia fotografia di ritratto, messa in scena e narrazione, costruendo un universo coerente in cui ogni immagine contribuisce ad un racconto più ampio. Le figure rappresentate non sono scelte per la loro notorietà, ma per il loro ruolo nel ridefinire spazi di libertà, affetti e appartenenza. Walker utilizza colore, costume e ambientazione come strumenti narrativi, trasformando il ritratto in un luogo di affermazione e di immaginazione condivisa. Fairyland è anche un progetto dichiaratamente politico, seppure privo di retorica. L’idea di amore evocata dal titolo non è astratta, ma radicata nelle esperienze di chi ha dovuto costruire la propria identità ai margini delle rappresentazioni dominanti. Le “leggende” a cui allude la mostra non sono miti lontani, ma storie vissute, tramandate e reinventate attraverso le immagini. In questo senso, il lavoro di Walker dialoga con una tradizione del ritratto che non si limita a fissare un volto, ma prova a restituire un contesto emotivo e culturale.
Veronica Azzari - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel London