Linee che respirano come partiture silenziose, campiture che tengono il tempo: nell’opera di Bice Lazzari il quadro diventa struttura sonora, un alfabeto di segni che ordina l’emozione. Una grande retrospettiva ricompone il suo percorso lungo tutto il Novecento, restituendo la coerenza di una ricerca insieme radicale e poetica. Oltre 110 lavori provenienti da musei e collezioni internazionali tracciano la traiettoria: dalle arti applicate degli anni Trenta e Quaranta ai murali, dalle stoffe per Gio Ponti alla decorazione della motonave Raffaello, fino all’astrazione rigorosa degli ultimi decenni. Ne emerge un lessico personale fatto di linee, intervalli e pause, dove il colore è misura e respiro. Figura cardine della modernità italiana, Lazzari dialoga con le ricerche europee tra ’40 e ’80 e con lo Spazialismo veneto, il rapporto tra pittura e musica attraversa l’intero corpus. Il riconoscimento internazionale è ampio: dalla personale alla Phillips Collection alla rassegna Women in Abstraction al Centre Pompidou, fino all’unicità di essere l’unica donna in Kandinsky e l’avventura astratta alla Peggy Guggenheim. I critici ne hanno letto la forza anticipatrice, altri ne hanno messo in luce un femminismo praticato, più che dichiarato. Questa ricognizione invita a ricalibrare la mappa dell’astrazione italiana: decifrare i canoni di Lazzari significa vedere, oltre la superficie, la nascita di un sistema visivo nuovo, libero da cristallizzazioni e ancora sorprendentemente contemporaneo.
Corpi classici e figure sintetiche in un paesaggio ibrido: Andrea Crespi intreccia pittura, scultura, opere digitali e IA per ridefinire bellezza, identità e futuro.
Dalle caramiche ai Teatrini: l'arte di Lucio Fontana
Opere realizzate tra gli anni ’50 e ’60 offrono una visione ampia del percorso artistico di Lucio Fontana, ben oltre la celebre cifra stilistica dei Tagli.
Il battito della materia, il silenzio della superficie
Barocco che trabocca e grado zero che si sottrae: Strozzi e Manzoni in dialogo tra impasto e Achromes, luce e non-colore. Un confronto sulla libertà radicale della pittura.
Milano celebra il Maestro del Divisionismo con un percorso che affianca al celebre capolavoro studi e opere che ne svelano la visione sociale e artistica.