Un’immagine, una frase, un dettaglio fuori posto: nel lavoro di John Baldessari tutto può diventare un dispositivo per interrogare il significato dell’arte. Figura centrale del Concettualismo americano, l’artista ha costruito per oltre cinquant’anni una pratica che mescola fotografia, cinema, testo e ironia, mettendo continuamente in discussione il modo in cui le immagini producono senso. Una grande mostra istituzionale in Cina illustra questo percorso creativo, presentando opere che attraversano cinque decenni di ricerca. Il punto di svolta arriva nel 1970 con il celebre Cremation Project, quando Baldessari decide di bruciare gran parte dei suoi dipinti giovanili per inaugurare una nuova fase più concettuale della sua carriera. Da allora il suo lavoro si sviluppa tra video sperimentali, montaggi cinematografici, fotografie manipolate e composizioni in cui parole e immagini si sfidano a vicenda. Il percorso espositivo riunisce opere, materiali d’archivio, libri d’artista e maquette, restituendo lo spirito giocoso e critico che ha reso Baldessari uno degli artisti più influenti della scena internazionale. Accanto alla sua produzione artistica, emerge anche il ruolo fondamentale di docente al CalArts, dove ha formato generazioni di artisti attraverso un approccio radicalmente nuovo all’educazione artistica.