La<em> Gamble Room</em> oggi, L'originale <em>Refreshment Room</em> di Henry Cole, Londra, Victoria & Albert Museum | Foto: Fred Romero from Paris, via Wikimedia Creative Commons
The refreshment room at V&A: the world’s first museum cafè
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Luogo: Victoria and Albert Museum
Indirizzo: Cromwell Rd, Knightsbridge, London SW7 2RL
Negli anni Sessanta dell’Ottocento cenare o bere un drink al museo doveva apparire un’idea alquanto bizzarra. Ma Henry Cole, direttore e fondatore del futuro Victoria and Albert Museum, era di un altro avviso. Convinto che con le sue collezioni di scienze e arti decorative il South Kensington Museum potesse rappresentare un’alternativa ai “palazzi del gin”, lo dotò di tre sale di ristoro all’avanguardia anche nel design. Dopo aver attraversato mezza città in carrozza fino a un quartiere allora denominato Brompton, i visitatori erano accolti da un rigoglioso giardino e poi da tre archi che introducevano in ambienti riccamente decorati. La sfarzosa Gamble Room brillava di maioliche invetriate ispirate al Rinascimento italiano, grandi specchi, putti intenti a cenare o a leggere i giornali. La Poynter Room era invece dominata da piastrelle e vetrate con motivi orientali come onde e pavoni. Il profumo di bistecche e lepre in salmì aleggiava tra i tavoli, invitando i visitatori a provare menu pensati per le esigenze di ogni tasca. La Green Room, infine, portava la firma di un designer destinato a fare strada. William Morris aveva solo 31 anni quando progettò il raffinato salone in stile neogotico, ma le sue idee erano già mature: dalle pareti al soffitto, rami di ulivo, decori geometrici e arabeschi floreali preannunciavano lo stile inconfondibile del movimento Arts and Crafts.
Ichiko Aoba porta la sua musica rarefatta alla Royal Albert Hall di Londra. Con il nuovo album Luminescent Creatures, la cantautrice giapponese trasforma il palco in un paesaggio onirico, dove silenzi e melodie diventano viaggi interiori.
Il Cirque du Soleil è pronto a rinnovare la sua amata tradizione di inizio anno a Londra, portando in scena uno dei suoi spettacoli più acclamati: OVO. La produzione farà il suo atteso ritorno alla storica Royal Albert Hall per un periodo limitato, trasformando l'iconica arena in un microcosmo brulicante di vita, energia e acrobazie mozzafiato.
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La National Gallery dedica a Renoir una grande retrospettiva incentrata sul tema dell’amore nelle sue molte forme. Oltre cinquanta opere, inclusa Bal au Moulin de la Galette, arriveranno a Londra nell’autunno 2026. La mostra ripercorre la Parigi fin-de-siècle attraverso la vitalità sociale e affettiva raccontata dall’artista.