Sougwen Chung immagina il futuro in cui umani e AI respirano insieme

Sougwen Chung immagina il futuro in cui umani e AI respirano insieme
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Sougwen Chung, Forest Biome, 2025 | Courtesy Palazzo Citterio

Entrare in Body Machine (Meridians) significa attraversare una tempesta di luce, dati e suoni in cui il confine tra corpo umano e intelligenza artificiale sembra dissolversi. A Palazzo Citterio, Sougwen Chung trasforma un grande LED wall in un organismo pulsante fatto di immagini in continuo movimento, ghiacciai digitali e forme che sembrano respirare nello spazio. Artista sino-canadese, Chung vive a Londra ed è considerata una delle figure più innovative nel dialogo tra arte e tecnologia. Dopo aver studiato design e media art, ha sviluppato sistemi in cui robot e algoritmi apprendono direttamente dai suoi gesti, collaborando con lei in tempo reale. Per questa installazione immersiva, l’artista ha persino affrontato una spedizione nell’Artico, registrando movimenti, luce e suoni dei ghiacciai in scioglimento. Quei dati diventano qui materia visiva e sonora, trasformando la crisi climatica in un’esperienza quasi fisica. Ma Body Machine (Meridians) non è una semplice installazione tecnologica: è un invito a rallentare, ascoltare e immaginare un rapporto diverso con le macchine. Non più strumenti da controllare, ma presenze con cui imparare a convivere.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Milano