Indirizzo: Hertford House, Manchester Square, London W1U 3BN
Nella quiete raccolta della Wallace Collection di Londra prende forma un incontro sorprendente tra sensualità e potere, tra arte antica e provocazione barocca. Con la mostra Caravaggio’s Cupid, per la prima volta nel Regno Unito viene esposto il celebre Cupido Vittorioso, noto anche come Amor Vincit Omnia, prestito eccezionale dalla Gemäldegalerie di Berlino. Il dipinto è presentato accanto a due sculture romane provenienti anch’esse dalla collezione del marchese Vincenzo Giustiniani, raffinato mecenate e committente dell’opera. L’allestimento ricrea idealmente l’atmosfera del palazzo romano dove, all’inizio del Seicento, pittura e scultura dialogavano in un gioco sofisticato di emulazione e confronto. Nel quadro, il giovane Cupido appare in una posa audace e disarmante: nudo, alato, circondato da strumenti musicali, armi e oggetti di sapere che giacciono ai suoi piedi. È un’allegoria del potere universale dell’amore, tratto dal verso virgiliano “Omnia vincit amor”. Ma il suo sguardo diretto e la sua fisicità quasi tangibile rendono l’immagine più umana che divina, sospesa tra innocenza e seduzione. La mostra riapre anche il tema del paragone tra pittura e scultura, questione centrale nella Roma del Seicento. In questo dialogo, Caravaggio sfida la tridimensionalità della materia con la forza del chiaroscuro, dimostrando che la pittura può possedere lo stesso vigore plastico e la stessa presenza di una scultura.
La mostra racconta l’incontro tra il regno hawaiano e la Gran Bretagna attraverso viaggi, simboli e memorie. Mantelli di piume, sculture sacre e opere contemporanee dialogano per restituire la voce di un popolo che ha attraversato il Pacifico e la storia.
Al V&A di Londra la mostra Schiaparelli: Fashion Becomes Art racconta il genio visionario di Elsa Schiaparelli, pioniera del dialogo tra moda e surrealismo. Dai celebri abiti creati con Dalí alle nuove sculture di Daniel Roseberry, un viaggio nell’immaginazione senza confini della Maison più audace del Novecento.
La Courtauld Gallery di Londra svela un lato poco noto di Barbara Hepworth: la scultrice che dipingeva il vuoto. Con Hepworth in Colour, forme e pigmenti si intrecciano in un racconto vibrante, dove il colore non decora ma respira dentro la materia.
Il grande teatro contemporaneo di Gilbert & George
La Hayward Gallery ospita una retrospettiva monumentale di Gilbert & George con oltre sessanta opere dal 2000 a oggi. Collage fotografici, colori violenti e testi provocatori raccontano venticinque anni di arte radicale. Un affondo nella società urbana attraverso lo sguardo irriverente del celebre duo britannico.