Indirizzo: Hertford House, Manchester Square, London W1U 3BN
Nella quiete raccolta della Wallace Collection di Londra prende forma un incontro sorprendente tra sensualità e potere, tra arte antica e provocazione barocca. Con la mostra Caravaggio’s Cupid, per la prima volta nel Regno Unito viene esposto il celebre Cupido Vittorioso, noto anche come Amor Vincit Omnia, prestito eccezionale dalla Gemäldegalerie di Berlino. Il dipinto è presentato accanto a due sculture romane provenienti anch’esse dalla collezione del marchese Vincenzo Giustiniani, raffinato mecenate e committente dell’opera. L’allestimento ricrea idealmente l’atmosfera del palazzo romano dove, all’inizio del Seicento, pittura e scultura dialogavano in un gioco sofisticato di emulazione e confronto. Nel quadro, il giovane Cupido appare in una posa audace e disarmante: nudo, alato, circondato da strumenti musicali, armi e oggetti di sapere che giacciono ai suoi piedi. È un’allegoria del potere universale dell’amore, tratto dal verso virgiliano “Omnia vincit amor”. Ma il suo sguardo diretto e la sua fisicità quasi tangibile rendono l’immagine più umana che divina, sospesa tra innocenza e seduzione. La mostra riapre anche il tema del paragone tra pittura e scultura, questione centrale nella Roma del Seicento. In questo dialogo, Caravaggio sfida la tridimensionalità della materia con la forza del chiaroscuro, dimostrando che la pittura può possedere lo stesso vigore plastico e la stessa presenza di una scultura.
La Estorick Collection dedica da gennaio 2026 la prima mostra monografica nel Regno Unito ad Alessandro Mendini. Un percorso che attraversa design, arte ed editoria, restituendo il profilo di un autore che ha messo in crisi il funzionalismo e ridefinito il valore simbolico degli oggetti nel secondo Novecento.
La Royal Academy di Londra dedica una grande retrospettiva a Michaelina Wautier, pittrice fiamminga del Seicento a lungo rimasta ai margini della storia dell’arte. Ritratti, scene mitologiche e allegorie raccontano un talento capace di muoversi con piena autonomia tra i generi. Una mostra che rilegge il Barocco da un punto di vista inatteso e rigoroso.
Il Design Museum di Londra dedica a Nigo la prima retrospettiva internazionale, un viaggio attraverso tre decenni che hanno ridefinito il rapporto tra streetwear, lusso e cultura pop globale.
Una grande retrospettiva alla Tate Modern ripercorre oltre sessant’anni di ricerca di Julio Le Parc, tra luce, movimento e partecipazione attiva dello spettatore.