Indirizzo: Somerset House, Strand, London WC2R 0RN
Alla Courtauld Gallery di Londra prende forma un ritratto inatteso di Barbara Hepworth, un’artista conosciuta per i suoi volumi puri e silenziosi, ma raramente associata al colore. La mostra esplora il desiderio dell’artista di far vivere il colore nella scultura, un’urgenza poco riconosciuta che attraversa trent’anni della sua carriera. In esposizione circa venti sculture e trenta disegni mettono in dialogo i “pezzi con colore” degli anni Quaranta con le opere realizzate nei decenni successivi. Spiccano i lavori in legno e pietra del periodo 1940-1946, in cui blu e gialli intensi emergono all’interno di cavità o lungo curve scultoree, rompendo la tradizionale austerità dell’astrazione britannica. Il percorso invita a considerare come Hepworth abbia trasformato la luce e il vuoto in dimensioni cromatiche: le superfici bronzee e le pietre colorate diventano strumenti per far vibrare la scultura in modo nuovo. Ne emerge un’immagine dell’artista meno ascetica e più sperimentale, capace di attraversare pittura e scultura mantenendo una coerenza formale rigorosa. Con un dialogo finalmente visibile tra opere, disegni e grafica, Hepworth in Colour restituisce il colore al centro della sua ricerca, non come dettaglio decorativo, ma come forza viva e strutturale del pensiero plastico.
Alla White Cube l'artista di Hong Kong presenta una nuova serie di dipinti che esplorano la fragilità delle relazioni e il senso di appartenenza. Figure sospese, atmosfere essenziali e immagini aperte trasformano l'introspezione in una riflessione sulla condizione umana contemporanea.
Dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia, Louis Fratino presenta alla David Zwirner di Londra un nuovo ciclo di dipinti dedicati all'intimità e alle relazioni umane. Tra interni domestici e figure sospese nel quotidiano, la sua pittura riscopre la forza poetica della vicinanza.
La prima grande retrospettiva in oltre cinquant'anni dedicata a Richard Dadd, uno degli artisti più enigmatici dell'età vittoriana che invita a guardare oltre la biografia per riscoprire la forza visionaria della sua pittura. Circa cento opere ripercorrono una carriera segnata da talento straordinario, viaggi, malattia mentale e oltre quarant'anni trascorsi in istituti psichiatrici.
Una mostra che evidenzia come le donne abbiano avuto un ruolo centrale nello sviluppo della stampa moderna, con opere di venticinque artiste internazionali attive tra il 1900 e oggi, e l'utilizzo di tecniche diverse come xilografia, litografia, serigrafia, incisione e stampa digitale.