Indirizzo: Somerset House, Strand, London WC2R 0RN
Alla Courtauld Gallery di Londra prende forma un ritratto inatteso di Barbara Hepworth, un’artista conosciuta per i suoi volumi puri e silenziosi, ma raramente associata al colore. La mostra esplora il desiderio dell’artista di far vivere il colore nella scultura, un’urgenza poco riconosciuta che attraversa trent’anni della sua carriera. In esposizione circa venti sculture e trenta disegni mettono in dialogo i “pezzi con colore” degli anni Quaranta con le opere realizzate nei decenni successivi. Spiccano i lavori in legno e pietra del periodo 1940-1946, in cui blu e gialli intensi emergono all’interno di cavità o lungo curve scultoree, rompendo la tradizionale austerità dell’astrazione britannica. Il percorso invita a considerare come Hepworth abbia trasformato la luce e il vuoto in dimensioni cromatiche: le superfici bronzee e le pietre colorate diventano strumenti per far vibrare la scultura in modo nuovo. Ne emerge un’immagine dell’artista meno ascetica e più sperimentale, capace di attraversare pittura e scultura mantenendo una coerenza formale rigorosa. Con un dialogo finalmente visibile tra opere, disegni e grafica, Hepworth in Colour restituisce il colore al centro della sua ricerca, non come dettaglio decorativo, ma come forza viva e strutturale del pensiero plastico.
L'epopea di Kurt Cobain, rivive in un'opera moderna
Last Days torna al Linbury Theatre con una lettura radicalmente intima degli ultimi giorni di un artista ispirato a Kurt Cobain. L’opera di Matt Copson e Oliver Leith rinuncia al biografismo per indagare silenzi, ossessioni e smarrimenti, trasformando la scena in uno spazio mentale sospeso.
Al V&A di Londra la mostra Schiaparelli: Fashion Becomes Art racconta il genio visionario di Elsa Schiaparelli, pioniera del dialogo tra moda e surrealismo. Dai celebri abiti creati con Dalí alle nuove sculture di Daniel Roseberry, un viaggio nell’immaginazione senza confini della Maison più audace del Novecento.
Alla National Gallery di Londra, una mostra sorprendente riporta al centro dell’attenzione uno dei più enigmatici protagonisti della pittura inglese del Settecento, George Stubbs, esplorando la sua rivoluzione silenziosa nella rappresentazione del cavallo, animale che diventa per l’artista molto più di un simbolo di status o di eleganza aristocratica.
La Royal Academy dedica a Rose Wylie la più ampia retrospettiva mai vista nel Regno Unito, ripercorrendo la sua pittura libera e iconica. Opere celebri e lavori inediti raccontano una carriera riconosciuta tardi ma ormai centrale. Una lettura nuova della sua energia visiva, tra memoria, cultura pop e gesto spontaneo.