Indirizzo: Somerset House, Strand, London WC2R 0RN
Alla Courtauld Gallery di Londra prende forma un ritratto inatteso di Barbara Hepworth, un’artista conosciuta per i suoi volumi puri e silenziosi, ma raramente associata al colore. La mostra esplora il desiderio dell’artista di far vivere il colore nella scultura, un’urgenza poco riconosciuta che attraversa trent’anni della sua carriera. In esposizione circa venti sculture e trenta disegni mettono in dialogo i “pezzi con colore” degli anni Quaranta con le opere realizzate nei decenni successivi. Spiccano i lavori in legno e pietra del periodo 1940-1946, in cui blu e gialli intensi emergono all’interno di cavità o lungo curve scultoree, rompendo la tradizionale austerità dell’astrazione britannica. Il percorso invita a considerare come Hepworth abbia trasformato la luce e il vuoto in dimensioni cromatiche: le superfici bronzee e le pietre colorate diventano strumenti per far vibrare la scultura in modo nuovo. Ne emerge un’immagine dell’artista meno ascetica e più sperimentale, capace di attraversare pittura e scultura mantenendo una coerenza formale rigorosa. Con un dialogo finalmente visibile tra opere, disegni e grafica, Hepworth in Colour restituisce il colore al centro della sua ricerca, non come dettaglio decorativo, ma come forza viva e strutturale del pensiero plastico.
La National Gallery dedica una mostra ai paesaggi di Ferdinand Georg Waldmüller. Un percorso che mette al centro l’osservazione diretta della natura e la costruzione rigorosa dell’immagine. Tra luce, stagioni e misura, il paesaggio diventa uno spazio leggibile e moderno.
Il Design Museum di Londra dedica a Nigo la prima retrospettiva internazionale, un viaggio attraverso tre decenni che hanno ridefinito il rapporto tra streetwear, lusso e cultura pop globale.
Alla Courtauld Gallery di Londra la prima grande mostra europea dedicata a Salman Toor. Una pittura figurativa che racconta intimità, desiderio e vulnerabilità nella vita urbana contemporanea. Scene quotidiane diventano spazi di riconoscimento e appartenenza.
La Estorick Collection dedica da gennaio 2026 la prima mostra monografica nel Regno Unito ad Alessandro Mendini. Un percorso che attraversa design, arte ed editoria, restituendo il profilo di un autore che ha messo in crisi il funzionalismo e ridefinito il valore simbolico degli oggetti nel secondo Novecento.