La regina delle percussioni

La regina delle percussioni
#Music
Sheila E. | Courtesy Ticketmaster

Al Ronnie Scott’s di Londra arriva Sheila E. and the E-Train, un concerto che riporta sul palco una delle figure più riconoscibili e trasversali della musica afroamericana contemporanea. Percussionista, cantante e bandleader, Sheila E. porta nel club londinese uno spettacolo costruito su ritmo, energia e dialogo continuo tra musicisti e pubblico. La sua carriera attraversa più di quattro decenni e si muove con naturalezza tra funk, jazz, soul, R&B e pop. Figura chiave della scena musicale americana dagli anni Ottanta, Sheila E. ha costruito il proprio profilo artistico anche attraverso collaborazioni decisive. Il sodalizio con Prince è stato centrale, sia in studio sia dal vivo, ma il suo percorso include anche lavori con Herbie Hancock, Marvin Gaye, Lionel Richie, George Duke, Ringo Starr e Beyoncé. In ciascun contesto ha portato una concezione fisica e narrativa del ritmo, in cui la percussione diventa elemento strutturante del linguaggio musicale. Con il progetto E-Train, Sheila E. esplora una dimensione più fluida e aperta del proprio suono. La band diventa uno spazio di scambio in cui groove serrati convivono con momenti di improvvisazione, passaggi jazz e aperture melodiche. Il risultato è una musica che rifiuta etichette rigide e si costruisce in tempo reale, seguendo l’energia della sala e l’interazione tra i musicisti. Sul palco di Ronnie Scott’s, il concerto assume una forma quasi narrativa. I brani si susseguono senza soluzione di continuità, alternando assoli, dialoghi ritmici e momenti collettivi in cui batteria e percussioni guidano l’andamento della serata. L’interazione con il pubblico è parte integrante dello spettacolo e contribuisce a definire ogni esecuzione come un evento irripetibile. In uno spazio storico della musica dal vivo londinese, Sheila E. and the E-Train propone un’esperienza che privilegia il contatto diretto, il suono e la presenza. Non una celebrazione nostalgica, ma un concerto che ribadisce la vitalità di un’artista capace di trasformare il ritmo in linguaggio condiviso.
Veronica Azzari - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel London