Il mondo di Wallace & Gromit arriva alla Young V&A di Londra con una mostra che apre al pubblico il laboratorio creativo di uno degli studi di animazione più riconoscibili al mondo. Fondata a Bristol negli anni Settanta, Aardman ha costruito un immaginario inconfondibile fatto di plastilina, stop motion e umorismo britannico, dando vita a personaggi entrati nella cultura popolare come Wallace & Gromit, Shaun the Sheep e i protagonisti di Chicken Run. L’esposizione mette al centro il processo, più che il risultato finale. Modelli originali, pupazzi, set, storyboard e materiali di produzione raccontano come nascono i film e le serie dello studio, mostrando il lavoro artigianale che sostiene ogni gesto apparentemente semplice dei personaggi. La mostra insiste sulla manualità, sul tempo e sulla precisione necessari alla stop motion, rivelando un equilibrio costante tra invenzione visiva e disciplina tecnica. Pensata per un pubblico trasversale, Inside Aardman dialoga in modo naturale con la vocazione della Young V&A, museo dedicato alla creatività, al design e all’infanzia. L’ironia e la leggerezza dei personaggi convivono con una riflessione più ampia sull’animazione come forma d’arte e come linguaggio narrativo capace di attraversare generazioni diverse senza perdere complessità.
La prima grande retrospettiva in oltre cinquant'anni dedicata a Richard Dadd, uno degli artisti più enigmatici dell'età vittoriana che invita a guardare oltre la biografia per riscoprire la forza visionaria della sua pittura. Circa cento opere ripercorrono una carriera segnata da talento straordinario, viaggi, malattia mentale e oltre quarant'anni trascorsi in istituti psichiatrici.
Con Art Now, la Tate Britain presenta il lavoro di Mohammed Z. Rahman, tra le voci emergenti dell'arte britannica. Dipinti di interni domestici e scene di vita quotidiana diventano una riflessione su identità, migrazione e senso di appartenenza.
Sedici secoli di storia di una città, con due nomi - Costantinopoli e Istanbul - capitale prima dell'Impero bizantino e poi di quello ottomano. Oltre 200 opere ripercorrono la trasformazione di una delle città più influenti del Mediterraneo attraverso arte, architettura, religione e vita quotidiana.
Una mostra che evidenzia come le donne abbiano avuto un ruolo centrale nello sviluppo della stampa moderna, con opere di venticinque artiste internazionali attive tra il 1900 e oggi, e l'utilizzo di tecniche diverse come xilografia, litografia, serigrafia, incisione e stampa digitale.