Alla National Portrait Gallery, una collezione unica al mondo
Luogo: National Portrait Gallery
Indirizzo: St. Martin's Pl, Charing Cross, London WC2H 0HE
Al lume di una lanterna, una fanciulla traccia sul muro il profilo dell’amante, in procinto di partire. Suo padre, vasaio a Corinto, ne riporta le linee sull’argilla. Secondo un’antica e fortunata leggenda sarebbe questa l’origine dell’arte. Per millenni, prima dell’invenzione della fotografia, il ritratto dipinto, scolpito o disegnato ha rappresentato l’unico mezzo per rendere presenti persone lontane o scomparse. Nel corso del tempo si è arricchito di funzioni sempre nuove, mettendo in scena il potere e il prestigio, il gusto e la virtù, la bellezza e le emozioni. A Londra un museo celebra l’arte del ritratto con un’incredibile collezione che attraversa i secoli. La National Portrait Gallery è uno scrigno unico al mondo, con 11 mila dipinti, disegni, sculture e miniature, più una sezione dedicata alla fotografia che raccoglie oltre 250mila immagini. Possiamo ammirarvi capolavori di Joshua Reynolds, William Hogarts e Andy Warhol, ritratti iconici di personaggi come Shakespeare o la Regina Vittoria, scatti di Maestri come Henri Cartier-Bresson o Helmuth Newton, fino all’ultra contemporaneo David LaChapelle: un inesauribile repertorio di volti e di caratteri, che insieme raccontano la storia dell’Occidente.
Per la prima volta, tutti i nove ritratti dipinti noti di Jan van Eyck sono riuniti alla National Gallery di Londra. Una mostra che indaga la nascita del ritratto moderno nei Paesi Bassi del Quattrocento. Tra identità, psicologia e nuove ricerche, i volti di un mondo che cambia.
Una grande retrospettiva alla Tate Modern ripercorre oltre sessant’anni di ricerca di Julio Le Parc, tra luce, movimento e partecipazione attiva dello spettatore.
La mostra Queen Elizabeth II: Her Life in Style apre ad aprile a Buckingham Palace e racconta oltre settant’anni di regno attraverso abiti e accessori della Royal Collection. Un percorso che legge lo stile della sovrana come linguaggio politico, strumento di rappresentanza e forma di diplomazia visiva.
Alla National Portrait Gallery di Londra, Tim Walker rilegge il proprio immaginario fiabesco alla luce di una comunità reale. Ritratti, scenografie e narrazione costruiscono un universo in cui identità e affetti diventano racconto collettivo. Una mostra che sposta il ritratto verso una dimensione poetica e politica insieme.