Incorniciata da un muro in pietra che accoglie centinaia di lettere a ricordo del re del Rock, la porta di accesso all’ultima dimora di Freddie Mercury sembra ancora risuonare del ruggito sfrenato della chitarra del mitico frontman dei Queen. Nel 1985 il cantante si era trasferito nella tranquilla strada di Kensington e aveva decorato sontuosamente le sale di quella casa che avrebbe accolto chiassose feste e, nello studio annesso, registrazioni fino a tarda notte. Quando, con il peggiorare delle condizioni di salute, la star del Rock si ritirò dalla scena pubblica, trascorse sempre più tempo nell’intimità della sua abitazione. Assistito, fino alla morte dalla sua ex amante e migliore amica, Mary Austin, Mercury proprio in questa casa si spense il 24 novembre 1991. Fu cremato e le sue ceneri furono costodite in un luogo segreto, noto solo a Mary Austin. Assecondando la volontà dell’amico, la donna, assieme alla sua famiglia, risiede ancora oggi a Garden Lodge, circondata dallo stesso arredamento scelto da Freddie Mercury. L’edificio era stato costruito nel 1908 per il pittore Cecil Rae che vi abitò con la moglie e, prima di Mercury ebbe diversi proprietari importanti, tra i quali Peter Wilson, presidente della casa d'aste di Sotheby.
Alla Courtauld Gallery di Londra la prima grande mostra europea dedicata a Salman Toor. Una pittura figurativa che racconta intimità, desiderio e vulnerabilità nella vita urbana contemporanea. Scene quotidiane diventano spazi di riconoscimento e appartenenza.
Emilio Isgrò a Londra. La cancellazione come linguaggio
Una retrospettiva a Londra ripercorre il lavoro di Emilio Isgrò, tra poesia visiva e arte concettuale. La cancellazione emerge come pratica critica che interviene sui sistemi di conoscenza e sul linguaggio.
La Royal Academy di Londra dedica una grande retrospettiva a Michaelina Wautier, pittrice fiamminga del Seicento a lungo rimasta ai margini della storia dell’arte. Ritratti, scene mitologiche e allegorie raccontano un talento capace di muoversi con piena autonomia tra i generi. Una mostra che rilegge il Barocco da un punto di vista inatteso e rigoroso.
Siegfried di Richard Wagner alla Royal Opera House
Al Royal Opera House Siegfried, terzo capitolo del Ring di Wagner, torna in scena nella regia di Barrie Kosky e con la direzione di Antonio Pappano, rileggendo il mito dell’eroe come percorso di crescita e confronto con il potere.