Buckingham Palace apre ad aprile una grande mostra dedicata ad Elisabetta II, costruita attraverso il linguaggio che più di ogni altro ha accompagnato il suo regno: lo stile. Queen Elizabeth II: Her Life in Style ripercorre oltre settant’anni di vita pubblica e privata della sovrana attraverso abiti, accessori e documenti provenienti dalla Royal Collection, molti dei quali esposti per la prima volta. Il percorso segue un andamento cronologico che parte dagli anni della formazione, con gli abiti dell’infanzia e dell’adolescenza, per arrivare ai capi simbolo del lungo regno. Gli abiti dell’incoronazione, i vestiti da sera indossati durante le visite di Stato, i completi scelti per le apparizioni pubbliche e i viaggi ufficiali diventano strumenti di lettura di un preciso linguaggio visivo, costruito nel tempo con attenzione e coerenza. La mostra mette in evidenza come l’abbigliamento della regina non fosse mai un elemento decorativo, ma una componente centrale della comunicazione istituzionale della monarchia britannica. Ampio spazio è dedicato alla collaborazione con stilisti e atelier che hanno contribuito a definire l’immagine di Elisabetta II, tra cui Norman Hartnell e Hardy Amies, figure chiave nel tradurre l’equilibrio tra tradizione, rappresentanza e modernità richiesto al ruolo. Accanto agli abiti, bozzetti, fotografie e materiali d’archivio documentano il processo creativo e le scelte che hanno trasformato il guardaroba reale in un codice immediatamente riconoscibile, capace di adattarsi ai cambiamenti sociali e politici senza perdere autorevolezza. La mostra affronta anche l’evoluzione dello stile negli ultimi decenni, con l’uso strategico del colore, delle linee essenziali e di elementi funzionali pensati per la visibilità pubblica. In questo contesto, l’abbigliamento diventa una lente per osservare il modo in cui la monarchia ha attraversato il secondo Novecento e l’inizio del nuovo millennio, mantenendo continuità simbolica in un mondo in trasformazione. Allestita nelle sale di Buckingham Palace, l’esposizione propone una lettura che va oltre il racconto celebrativo, restituendo Elisabetta II come figura consapevole del potere delle immagini e del ruolo dello stile come forma di diplomazia silenziosa. Un ritratto che intreccia moda, storia e identità nazionale, offrendo uno sguardo concreto e documentato su una delle figure più riconoscibili del XX e XXI secolo.
Alla Courtauld Gallery di Londra la prima grande mostra europea dedicata a Salman Toor. Una pittura figurativa che racconta intimità, desiderio e vulnerabilità nella vita urbana contemporanea. Scene quotidiane diventano spazi di riconoscimento e appartenenza.
Per la prima volta, tutti i nove ritratti dipinti noti di Jan van Eyck sono riuniti alla National Gallery di Londra. Una mostra che indaga la nascita del ritratto moderno nei Paesi Bassi del Quattrocento. Tra identità, psicologia e nuove ricerche, i volti di un mondo che cambia.
La V&A presenta una mostra dedicata alle pratiche contemporanee di Asia, Australia e Pacifico. Un progetto costruito su trent’anni di ricerca che mette al centro identità, memoria e territorio. Un panorama plurale che restituisce la complessità di una scena in trasformazione.
Al Ronnie Scott’s arriva Sheila E. con la band E-Train. Una carriera che attraversa funk, jazz e pop, segnata da collaborazioni decisive. Un concerto costruito su groove, improvvisazione e dialogo diretto con il pubblico.