Il mondo di Wallace & Gromit arriva alla Young V&A di Londra con una mostra che apre al pubblico il laboratorio creativo di uno degli studi di animazione più riconoscibili al mondo. Fondata a Bristol negli anni Settanta, Aardman ha costruito un immaginario inconfondibile fatto di plastilina, stop motion e umorismo britannico, dando vita a personaggi entrati nella cultura popolare come Wallace & Gromit, Shaun the Sheep e i protagonisti di Chicken Run. L’esposizione mette al centro il processo, più che il risultato finale. Modelli originali, pupazzi, set, storyboard e materiali di produzione raccontano come nascono i film e le serie dello studio, mostrando il lavoro artigianale che sostiene ogni gesto apparentemente semplice dei personaggi. La mostra insiste sulla manualità, sul tempo e sulla precisione necessari alla stop motion, rivelando un equilibrio costante tra invenzione visiva e disciplina tecnica. Pensata per un pubblico trasversale, Inside Aardman dialoga in modo naturale con la vocazione della Young V&A, museo dedicato alla creatività, al design e all’infanzia. L’ironia e la leggerezza dei personaggi convivono con una riflessione più ampia sull’animazione come forma d’arte e come linguaggio narrativo capace di attraversare generazioni diverse senza perdere complessità.
Una grande retrospettiva alla Tate Modern ripercorre oltre sessant’anni di ricerca di Julio Le Parc, tra luce, movimento e partecipazione attiva dello spettatore.
La Royal Academy di Londra dedica una grande retrospettiva a Michaelina Wautier, pittrice fiamminga del Seicento a lungo rimasta ai margini della storia dell’arte. Ritratti, scene mitologiche e allegorie raccontano un talento capace di muoversi con piena autonomia tra i generi. Una mostra che rilegge il Barocco da un punto di vista inatteso e rigoroso.
La National Gallery dedica a Renoir una grande retrospettiva incentrata sul tema dell’amore nelle sue molte forme. Oltre cinquanta opere, inclusa Bal au Moulin de la Galette, arriveranno a Londra nell’autunno 2026. La mostra ripercorre la Parigi fin-de-siècle attraverso la vitalità sociale e affettiva raccontata dall’artista.
La mostra londinese dedicata a Diane Arbus esplora lo spazio intimo e domestico in cui la fotografa statunitense costruiva i suoi ritratti più intensi. Un percorso che rivela la forza di uno sguardo capace di interrogare il pubblico senza compiacimenti, restituendo la complessità di vite spesso ignorate.