Il mondo di Wallace & Gromit arriva alla Young V&A di Londra con una mostra che apre al pubblico il laboratorio creativo di uno degli studi di animazione più riconoscibili al mondo. Fondata a Bristol negli anni Settanta, Aardman ha costruito un immaginario inconfondibile fatto di plastilina, stop motion e umorismo britannico, dando vita a personaggi entrati nella cultura popolare come Wallace & Gromit, Shaun the Sheep e i protagonisti di Chicken Run. L’esposizione mette al centro il processo, più che il risultato finale. Modelli originali, pupazzi, set, storyboard e materiali di produzione raccontano come nascono i film e le serie dello studio, mostrando il lavoro artigianale che sostiene ogni gesto apparentemente semplice dei personaggi. La mostra insiste sulla manualità, sul tempo e sulla precisione necessari alla stop motion, rivelando un equilibrio costante tra invenzione visiva e disciplina tecnica. Pensata per un pubblico trasversale, Inside Aardman dialoga in modo naturale con la vocazione della Young V&A, museo dedicato alla creatività, al design e all’infanzia. L’ironia e la leggerezza dei personaggi convivono con una riflessione più ampia sull’animazione come forma d’arte e come linguaggio narrativo capace di attraversare generazioni diverse senza perdere complessità.
Alla National Portrait Gallery di Londra, Tim Walker rilegge il proprio immaginario fiabesco alla luce di una comunità reale. Ritratti, scenografie e narrazione costruiscono un universo in cui identità e affetti diventano racconto collettivo. Una mostra che sposta il ritratto verso una dimensione poetica e politica insieme.
Il V&A East inaugura con una mostra dedicata a 125 anni di musica nera in Gran Bretagna. Un percorso che attraversa generi, scene e generazioni, dal jazz al grime. La musica diventa chiave di lettura della cultura britannica contemporanea.
La V&A presenta una mostra dedicata alle pratiche contemporanee di Asia, Australia e Pacifico. Un progetto costruito su trent’anni di ricerca che mette al centro identità, memoria e territorio. Un panorama plurale che restituisce la complessità di una scena in trasformazione.