Il mondo di Wallace & Gromit arriva alla Young V&A di Londra con una mostra che apre al pubblico il laboratorio creativo di uno degli studi di animazione più riconoscibili al mondo. Fondata a Bristol negli anni Settanta, Aardman ha costruito un immaginario inconfondibile fatto di plastilina, stop motion e umorismo britannico, dando vita a personaggi entrati nella cultura popolare come Wallace & Gromit, Shaun the Sheep e i protagonisti di Chicken Run. L’esposizione mette al centro il processo, più che il risultato finale. Modelli originali, pupazzi, set, storyboard e materiali di produzione raccontano come nascono i film e le serie dello studio, mostrando il lavoro artigianale che sostiene ogni gesto apparentemente semplice dei personaggi. La mostra insiste sulla manualità, sul tempo e sulla precisione necessari alla stop motion, rivelando un equilibrio costante tra invenzione visiva e disciplina tecnica. Pensata per un pubblico trasversale, Inside Aardman dialoga in modo naturale con la vocazione della Young V&A, museo dedicato alla creatività, al design e all’infanzia. L’ironia e la leggerezza dei personaggi convivono con una riflessione più ampia sull’animazione come forma d’arte e come linguaggio narrativo capace di attraversare generazioni diverse senza perdere complessità.
L’esposizione dedicata a Claude Monet alla Tate Modern riunisce opere provenienti da collezioni internazionali per analizzare il rapporto dell’artista con il tempo, la luce e la trasformazione del mondo moderno.
A 250 anni dalla Dichiarazione d'Indipendenza, il British Museum racconta la nascita degli Stati Uniti da una prospettiva inedita. Una mostra che affianca ai Padri Fondatori la Corona britannica e le nazioni indigene, restituendo tutta la complessità di un evento che ha cambiato la storia.
Con Art Now, la Tate Britain presenta il lavoro di Mohammed Z. Rahman, tra le voci emergenti dell'arte britannica. Dipinti di interni domestici e scene di vita quotidiana diventano una riflessione su identità, migrazione e senso di appartenenza.
La Tate Modern dedica una grande retrospettiva ad Ana Mendieta, artista che ha trasformato il corpo in un luogo di memoria e appartenenza. Oltre cento opere raccontano una ricerca che, tra performance, fotografia e Land Art, continua a dialogare con il presente.