Milano ritrova la grazia e la potenza del balletto con un trittico straordinario, espressione di tre epoche e stili distinti. Prima tappa: Études di Harald Lander, raffinata rappresentazione della disciplina classica. Una coreografia nata nel 1948 per il Royal Danish Ballet, è un inno meticoloso al training dei ballerini, un balletto che trasforma la sala di esercizio in spazio poetico. Segue Petite Mort, gemma contemporanea di Jiří Kylián del 1991, creata per il Nederlands Dans Theater e spalleggiata da due famosi concerti di Mozart. Il suo titolo - “Piccola Morte" - spinge al limite il confronto tra sforzo fisico, sensualità ed erotismo, evocando tensioni sottili tra musica e movimento. Nel cuore del trittico pulsa l’energia viscerale di Boléro di Maurice Béjart. Coreografia rivoluzionaria del 1961 su Ravel, ha consacrato personaggi come Duška Sifnios e, più recentemente, l’étoile Roberto Bolle, che torna a salire sul mitico tavolo rotondo, simbolo del crescendo rituale del pezzo. Tre momenti distinti, tre visioni della danza: dalla perfezione tecnica alla tensione emotiva, passando per la sensualità poderosa. Una serata che unisce Maestri e pubblico, e celebra la forza evocativa di un’arte senza tempo.
Inequalities: raccontare il mondo attraverso le sue fratture
Alla Triennale, dieci mostre e venti partecipazioni internazionali compongono una mappa globale delle disuguaglianze, tra arte, scienza, architettura, dati, suoni e visioni del futuro.
La Sorpresa del Contemporaneo: Omaggio a Rauschenberg
Nel centenario di Rauschenberg, le Gallerie d’Italia – Milano presentano 60 opere tra cui i suoi celebri assemblaggi e lavori di Klein, Fontana, Manzoni, Serra e altri, raccontando la rivoluzione artistica degli anni Sessanta.
Palazzo Citterio ospita un’opera immersiva di Chiara Dynys: onde meccaniche, luce e parole emergono nello spazio ipogeo, evocando un paesaggio mentale che unisce sogno, ricordo e illusione visiva.
Il complesso processo creativo che anticipa la realizzazione di un film esplorando storyboard e altri materiali come moodboard, disegni e schizzi, scrapbook e quaderni, sceneggiature commentate e fotografie. Oltre mille elementi creati tra il 1930 e il 2024 da più di 50 autori tra i quali registi, direttori della fotografia, artisti.