È la scultura più alta del Regno Unito ma anche un’attrazione che dispensa brividi e divertimento a visitatori di tutte le età. Parliamo dell’ArcelorMittal Orbit, lo spettacolare scivolo a tunnel progettato dagli artisti Anish Kapoor e Carsten Höller per il Queen Elizabeth Olympic Park. Circondata da una struttura a tralicci rosso fiammante, una torre a spirale alta 114.5 metri offre viste mozzafiato sullo skyline di Londra da due terrazze a 76 e a 80 metri dal suolo. Per i più spericolati l’avventura inizia qui: volare a 24 chilometri orari sullo scivolo più alto e più lungo del mondo! Ma le sorprese non sono finite: attraverso gli specchi concavi posti sulla piattaforma panoramica si può guardare il mondo alla rovescia, mentre la discesa dalle scale a chiocciola regala inattese esperienze sonore. Chi desidera saperne di più su questa curiosa opera d’arte troverà tutte le informazioni sul posto, in uno spazio dedicato. Creata in occasione dei Giochi Olimpici di Londra del 2012, l’ArcelorMittal Orbit è un gigante di acciaio riciclato che si ispira alla doppia elica del DNA, tenuto insieme da 600 nodi a stella e 35 mila bulloni. Sinonimo di design innovativo e invenzione giocosa, ha trasformato il paesaggio dell’East London mostrando i numerosi volti di un materiale versatile e resistente: dal rosso dei tralicci agli specchi in acciaio lucidato, dalle scale a chiocciola all’acciaio Corten che dà forma al baldacchino superiore.
La Courtauld Gallery di Londra svela un lato poco noto di Barbara Hepworth: la scultrice che dipingeva il vuoto. Con Hepworth in Colour, forme e pigmenti si intrecciano in un racconto vibrante, dove il colore non decora ma respira dentro la materia.
Ichiko Aoba porta la sua musica rarefatta alla Royal Albert Hall di Londra. Con il nuovo album Luminescent Creatures, la cantautrice giapponese trasforma il palco in un paesaggio onirico, dove silenzi e melodie diventano viaggi interiori.
Alla Wallace Collection di Londra arriva per la prima volta nel Regno Unito il famoso dipinto di Caravaggio, in dialogo con sculture antiche della collezione Giustiniani. Una mostra che intreccia sensualità e potere, luce e materia, riscoprendo la sfida tra pittura e scultura nella Roma del Seicento.
La mostra racconta l’incontro tra il regno hawaiano e la Gran Bretagna attraverso viaggi, simboli e memorie. Mantelli di piume, sculture sacre e opere contemporanee dialogano per restituire la voce di un popolo che ha attraversato il Pacifico e la storia.