Programma: Lun / Mar / Mer / Gio / Dom 10 - 18 | Ven / Sab 10 - 21
Biglietti: £15
E-mail:
Luogo: Tate Modern
Indirizzo: Bankside, London SE1 9TG
L’arte di Julio Le Parc non chiede di essere semplicemente osservata. Chiede di essere attraversata. Nelle sue installazioni la luce vibra, le superfici riflettono, i colori si scompongono e si ricompongono mentre il visitatore si muove nello spazio. La mostra alla Tate Modern restituisce questa dimensione immersiva, ripercorrendo più di sei decenni di lavoro di uno dei protagonisti storici dell’arte cinetica e ottica. Nato in Argentina nel 1928 e attivo a Parigi dagli anni Cinquanta, Le Parc è tra i fondatori del Groupe de Recherche d’Art Visuel, collettivo che negli anni Sessanta mette in discussione il ruolo passivo dello spettatore e propone un’arte fondata sull’esperienza diretta. L’opera non è più oggetto statico ma dispositivo percettivo, capace di attivarsi attraverso il movimento e la presenza del pubblico. Il percorso espositivo riunisce dipinti, sculture e ambienti luminosi che esplorano sistematicamente il rapporto tra forma e percezione. Strutture modulari, sequenze cromatiche e riflessi specchianti producono effetti di instabilità visiva, mettendo in crisi la distinzione tra superficie e profondità. Il movimento è spesso solo suggerito, ma l’occhio lo percepisce come reale. In questa tensione tra dato fisico e illusione ottica si colloca il cuore della ricerca di Le Parc. Accanto alla dimensione ludica e sensoriale emerge anche un intento politico. Negli anni Sessanta l’artista rifiuta l’idea di un’arte elitaria e rivendica un coinvolgimento diretto dello spettatore, in linea con una più ampia critica alle strutture istituzionali. La partecipazione diventa così non solo esperienza estetica ma presa di posizione. La retrospettiva londinese consente di rileggere l’opera di Le Parc oltre le etichette storiche dell’Op Art, riconoscendone la coerenza e l’attualità.
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